Un comitato Italia Viva a Lampedusa e Linosa, Nicolini: "Il sistema sanitario locale non funziona"

I coordinatori provinciali: “Dobbiamo occuparci della stagione turistica che nelle isole partirà in ritardo, con grave danno per l’ economia turistica e per il comparto produttivo della pesca”

I coordinatori provinciali di Agrigento di Italia Viva, Natalia Re e Vito Ferrantelli, hanno accolto con entusiasmo la nascita del comitato società aperta Lampedusa e Linosa ad opera di Giuseppe Nicolini.

“Con l’inizio della Fase 2 – affermano i coordinatori provinciali- dobbiamo occuparci della stagione turistica che nelle isole partirà in ritardo, con grave danno per l’ economia turistica e per il comparto produttivo della pesca. Dobbiamo occuparci dell’ accoglienza e della sostenibilità dei flussi migratori a Lampedusa e dobbiamo lottare contro la realizzazione del ” ponte dell’ assurdo”.

Per Nicolini “Avere il comitato Italia Viva a Lampedusa e Linosa è un valore aggiunto che ci consentirà di portare avanti molte battaglie con l’appoggio dei nostri parlamentari e coordinatori. In questo periodo storico, con l’emergenza sanitaria, il mio pensiero va in primis alle tante vittime che il Covid-19 ha causato ma anche alle mie isole che stanno attraversando un duro periodo.

Penso alle tante famiglie che devono fare i conti con la crisi economica, ai pescatori, alle tante imprese che operano nel settore turistico e che stanno attraversando un periodo nero, penso a un sistema sanitario locale che non funziona e non garantisce alcuna sicurezza ai nostri cittadini.

Per questo oggi più che mai dobbiamo essere tutti uniti nell’affrontare tali problemi al di là del colore politico di appartenenza. Noi ci mettiamo la faccia e il cuore. Uniti si può. Uniti si vince. 

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