Covid-19, Natalia Re (Italia Viva): si aggiorni elenco delle famiglie in difficoltà

In considerazione della sempre crescente crisi economica, determinata dall’emergenza sanitaria Covid-19, le sacche di povertà sono aumentate.
La chiusura delle attività ha consegnato una nuova povertà che mai avremmo voluto raccontare, siamo di fronte ad una situazione che bisogna fronteggiare senza tentennamenti.
Sono sempre di più le famiglie che faticano a fare la spesa, si tratta di persone titolari di attività che hanno dato fondo ai propri risparmi, che al momento non hanno alcun tipo di introito.
Un ventaglio che si allarga, per questo i Comuni grazie alle risorse stanziate dal Governo sono chiamati alla distribuzione di  beni di prima necessità.
E’ necessaria, tuttavia, non possiamo non dirlo una cabina di regia.
 
Per questo il mio appello, nella qualità di coordinatrice territoriale di Italia Viva per la provincia di Agrigento, è indirizzato  a tutti i sindaci del territorio e non di meno al sindaco Firetto:  si aggiorni l’elenco delle famiglie e dei soggetti in difficoltà, si faccia attenzione a quella nuova emergenza che ha colpito chi prima aveva un lavoro, anche saltuario, chi si ritrova senza alcun reddito da un mese.
Il mio coordinamento, congiunto con quello di Vito Ferrantelli, è giovane ma questo  non può farci stare in silenzio,  dobbiamo assumerci la responsabilità di proposte fattive e concrete.
 
• A tal proposito ricordo le misure che Italia Viva ha previsto per migliorare il decreto Cura Italia: dall’ ammortizzatore sociale  unico per tutte le categorie alla sospensione del divieto di assunzione a termine e in somministrazione in aziende che abbiano attivato ammortizzatori sociali, così come non ci siamo dimenticati di tutti gli autonomi che reggono le sorti della Sicilia, e del Paese:  tutele per stagisti e praticanti per la sospensione del periodo di stage/pratica e l’attivazione delle misure di lavoro agile,  un fondo per le professioni ordinistiche, abbiamo chiesto di incrementare il fondo per gli autonomi.
Sono tantissime le proposte che Italia Viva ha messo nero su bianco per dare risposte al Paese, non possiamo più attendere, la Sicilia ha bisogno di non cadere nel baratro di una rivoluzione sociale. Ecco perché tra le misure previste abbiamo spinto affinchè si stoppassero le rate del mutuo della casa, così come i pignoramenti degli stipendi e dei beni immobili,  nello specifico per i Comuni chiediamo che vengano fatte delle assunzioni in Polizia, proponiamo di estendere la facoltà di sospensione delle cartelle di pagamento sui tributi locali e la riduzione dei termini sulle prescrizioni degli enti impositori, ed ancora  delle campagne straordinarie per il Made in Italy alle Camere di Commercio estere e alle rappresentanze istituzionali, una  Carta Famiglia estesa a tutti i nuclei familiari con almeno un figlio a carico residenti sul territorio nazionale e ai cittadini stranieri residenti in Italia, un fondo per le piattaforme di didattica a distanza.
Sono solo poche le proposte che qui ho voluto evidenziare ma ce ne sono tante altre che riguardano la sanità e le imprese. Le famiglie devono avere la priorità su tutto, sono loro a fronteggiare e a pagare sulla loro pelle questo momento così drammatico.
Rialzarci non sarà semplice, possiamo farcela solo con l’aiuto e la solidarietà di tutti, mostrando attenzione verso chi oggi è più debole.
 
Per questo motivo il mio appello è  pure rivolto al Presidente della Regione Nello Musumeci: il portale di registrazione, istituito  per controllare chi è arrivato in Sicilia dal Nord, può essere utilizzato per prevedere per queste persone delle  misure occupazionali che favoriscano la permanenza in Sicilia a seguito della pandemia.
Natalia Re, coordinatrice  Italia Viva Provincia di Agrigento

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