Back to Top
headerfacebook

Email: nataliareurso11@gmail.com

Category: Ambiente

Oli vegetali e kit per gli escrementi dei cani: nuovi servizi all'isola ecologica della Rap“

L’azienda, con la collaborazione della Ugri di Carini, ha collocato una “campana” in viale dei Picciotti che servirà per il conferimento degli oli esausti da utenze domestiche. Cresce il numero di utenti: a marzo 180 tonnellate di rifiuti differenziati“

Dalla “campana” per il conferimento degli oli vegetali esausti ai kit per la raccolta delle deiezioni canine. Crescono i servizi offerti ai cittadini presso il Centro comunale di raccolta di viale dei Picciotti, che nel mese di marzo ha registrato 10 mila accessi. Il maggiore afflusso di utenti nella maxi isola ecologica gestita dalla Rap ha permesso di raccogliere 180 tonnellate di rifiuti differenziati, il doppio rispetto al mese di gennaio. Il sistema premiante sembra funzionare, circa 7 mila gli scontrini rilasciati.  

Da oggi sarà possibile smaltire correttamente l’olio alimentare prodotto dalle utenze domestiche, grazie ad una campana di ultima generazione con una capienza di 500 litri – munita di filtro e indicatore di livello – fornita a titolo gratuito alla Rap dalla Ugri snc di Carini.

“Si tratta di un altro passo importante per evitare che un rifiuto ordinario delle famiglie possa inquinare i nostri mari. Un chilo di olio smaltito nelle fogne, che non passa dagli impianti di depurazione, può inquinare una superficie marina pari ad un campo di calcio” afferma l’amministratore unico della Rap, Giuseppe Norata, secondo cui “è necessaria una stretta collaborazione tra il pubblico e il privato per salvaguardare l’ambiente”.

Con l’installazione della campana per la raccolta degli oli vegetali esausti, Ugri amplia la convenzione con la Rap, inaugurata con il servizio gratuito di recupero dei toner. “Quest’azione – sottolinea Natalia Re, Pr manager dell’azienda – accompagna un percorso di strutturazione etica e solidale dell’impresa, giunta al trentacinquesimo anno di attività. Abbiamo appena ricevuto il patrocinio gratuito del Comune di Palermo, che ci supporterà insieme a Rap nella diffusione di una campagna di sensibilizzazione sul corretto smaltimento degli oli vegetali da rivolgere alla cittadinanza palermitana”. 

Link all’articolo originale

RAP - Presso il CCR un nuovo servizio per smaltire gli oli vegetali esausti - In distribuzione anche i kit per la raccolta deiezioni canine

Crescono ancora i servizi offerti ai cittadini presso il Centro Comunale di Raccolta (CCR) di viale dei Picciotti. Infatti è stato attivato da ieri un nuovo servizio per il recupero dell’olio alimentare usato prodotto dall’utenza domestica (codice CER 200125). A titolo gratuito è stato fornito, dalla  U.GRI s.n.c. di Carini, una campana di ultima generazione munita di  filtro e indicatore di livello che ha una capienza di  500 litri per il recupero di questa tipologia di rifiuto.  

“L’impegno di RAP a tutela dell’ambiente è forte e si concretizza ogni giorno sempre di più – dichiara l’Amministratore Unico della Rap, Giuseppe Norata. Da oggi, presso il CCR di viale dei Picciotti, i cittadini potranno portare anche gli oli vegetali esausti. Questo è un altro passo importante per evitare che un rifiuto ordinario delle famiglie possa inquinare i nostri mari. Un kg di olio smaltito nelle fogne e che non passa dagli impianti di depurazione può inquinare una superficie marina pari ad un campo di calcio. È necessaria una sinergia e una stretta collaborazione tra il  pubblico e il privato per salvaguardare l’ambiente”.

“Attraverso l’installazione della campana per la raccolta degli oli vegetali esausti – la Ugri,  Servizi per l’Ambiente –   amplia la convenzione con Rap, estendendo il servizio gratuito di raccolta recupero dei toner anche all’olio esausto. A dichiararlo –  Natalia Re, responsabile P.R. Manager dell’azienda. Quest’azione accompagna un percorso di strutturazione etica e solidale dell’impresa giunta al trentacinquesimo anno di attività. 
Abbiamo appena ricevuto  – continua Re – il patrocinio gratuito del Comune di Palermo, che ci supporterà, insieme a Rap, nella diffusione di una campagna di sensibilizzazione sul corretto smaltimento degli oli vegetali da rivolgere alla cittadinanza palermitana, ulteriore manifestazione del nostro interesse di tutela ambientale e disponibilità sociale”.

Intanto continua ad aumentare il flusso dei cittadini che visita il CCR.  Soltanto a marzo sono stati più di 10.000 gli accessi da parte dei cittadini nel scorso del quale sono state raccolte 180 tonnellate di RD (il doppio rispetto al mese di gennaio). Sono stati rilasciati circa 7.000 scontrini dal sistema premiante. Sono state effettuate 10 visite guidate per le scuole medie ed elementari. Sono stati distribuiti oltre 50.000 sacchetti di carta. Sono in corso di distribuzione i kit per la raccolta delle deiezioni canine.

Link all’articolo originale

Ex discarica di Buttagane a Marsala. "Ci vorranno anni per la bonifica"

Natalia Re, manager dell’Ugri Servizi per l’Ambiente, esperta nella bonifica delle discariche e conosce molto bene quello che succede in queste aree, e in quelle dismesse. 

A Marsala ci siamo occupati più volte della discarica di Buttagane. Siamo stati in discarica più di tre volte e abbiamo constatato la presenza di rifiuti vari, dall’amianto a vasche di percolato. L’amministrazione di Marsala dice di avere bonificato l’area, si può in così poco tempo?

Conosco quella discarica perché ho seguito la vostra inchiesta, è una delle più note perché tra le 511 della Regione che dovrebbero essere bonificate. La bonifica per essere efficace deve essere definitiva, l’intervento, che io non conosco, se ha avuto uno stanziamento esiguo sarà solo un intervento spot. Magari il percolato sarà stato prelevato ma non si è arrestato nella sua produzione perché i criteri per la messa in sicurezza sono validi se si applicano tutti i presidi previsti dalla normativa. Il ripristino ambientale avviene attraverso una messa in sicurezza di urgenza o operativa o permanente. Gli step sono precisi fino alla fase del post mortem che è pure importante, e comunque si tratta di processi molto lunghi e molto onerosi.

A Buttagane noi abbiamo visto come le vasche di percolato non erano una ma più di una, addirittuta sembravano quasi dei torrenti. Ci stupiamo della tempistica così breve nella bonifica dell’area, specifichiamo cosa significa stoccaggio del percolato?

Si dovrebbe intanto prevenire ogni contaminazione della matrice ambientale coinvolta nei processi di inquinamento e quindi suolo e sottosuolo. In ogni caso, vista la condizione della discarica, bisogna intervenire immediatamente con una Mise, il percolato può essere smaltito regolarmente e può essere anche trattato in logo con una tecnologia precisa, oppure viene prelevato e poi smaltito, magari anche come sarà stato fatto. Bisogna predisporre un piano ben preciso per la messa in sicurezza e per la bonifica dell’area.

Possiamo dare una tempistica ben precisa? Quanto tempo si impiega per la totale e definitiva bonifica dell’area?

Sono processi decennali, che non si risolvono in poco tempo, che seguono dei protocolli ben precisi.

Link all’articolo originale

Ozono per sanificare gli ambienti, venerdì la conferenza stampa all’Ordine dei Medici di Palermo

La campagna sanitaria rivolta a cittadini e imprese dal titolo “Ozono sì, ma in sicurezza” sarà presentata venerdì 22 giugno alle ore 10,30, a Palermo, nella sede dell’Ordine dei medici in via Rosario da Partanna, 22.
Alla conferenza stampa, che lancia la campagna di informazione sulle proprietà dell’ozono per la sanificazione degli ambienti, promossa da Sanity System e Ugri – Servizi per l’ambiente, saranno presenti il presidente dell’Ordine dei Medici Toti Amato, l’amministratore di Sanity System Vittorio Hans Pinto, Natalia Re, pr manager Ugri – servizi per l’ambiente. L’iniziativa gode del patrocinio dell’Ordine dei Medici di Palermo e del patrocinio del Ministero per la Salute, già richiesto.

Link all’articolo originale

Palermo, presentata a Villa Magnisi la campagna sanitaria “Ozono sì! ma in sicurezza”

La campagna sanitaria rivolta a cittadini e imprese dal titolo “Ozono sì, ma in sicurezza” è stata presentata questa mattina, a Palermo, nella sede dell’Ordine dei medici. Alla conferenza stampa, che ha lanciato la campagna di informazione sulle proprietà dell’ozono per la sanificazione degli ambienti, promossa da Sanity System e Ugri – Servizi per l’ambiente, hanno preso parte in rappresentanza del presidente Toti Amato, Gabriella Pantaleo, componente del consiglio direttivo ed esecutivo dell’Ordine dei Medici, l’amministratore di Sanity System Vittorio Hans Pinto, Natalia Re, pr manager Ugri – servizi per l’ambiente. L’iniziativa gode del patrocinio dell’Ordine dei Medici di Palermo e del patrocinio del Ministero per la Salute, già richiesto.

Gli agenti patogeni, batteri, protozoi, virus e microorganismi invisibili posso creare malattie che a volte si rivelano letali. Ecco perché nel settore della sanificazione è fondamentale l’utilizzo dell’Ozono, anche a livello di prevenzione per la salute dei lavoratori. Infatti, la normativa vigente prevede che in tutte le attività che evidenziano rischi per i lavoratori, il datore di lavoro (o il responsabile della sicurezza) deve attuare misure tecniche organizzative e procedurali, per evitare ogni esposizione degli stessi ad agenti biologici, adottando misure igieniche per prevenire e ridurre al minimo la propagazione accidentale di un agente biologico fuori dal luogo di lavoro. Ma va anche evidenziato che nei lavori in cui ci siano gas o vapori irrespirabili o tossici di qualunque specie, il datore di lavoro deve adottare provvedimenti atti a impedirne o a ridurne per quanto è possibile lo sviluppo e la diffusione.

Cosa è l’Ozono. L’ozono è una forma allotropica dell’ossigeno ed è conosciuto principalmente per il ruolo che svolge nell’equilibrio ecologico della terra. Esso infatti assorbe la maggior parte delle radiazioni ultraviolette provenienti dal sole, impedendo loro di giungere direttamente alla superficie terrestre (famoso buco nell’ozono). L’ozono è un gas instabile con un altissimo potere ossidante, secondo soltanto al fluoro e deve essere prodotto sul luogo dove viene utilizzato, perché la sua particolare instabilità non gli permette di essere immagazzinato, in effetti dopo circa 50/60 minuti si riconverte in ossigeno senza lasciare residui (i tempi variano in base al calore e alla luce).

“L’Ordine dei medici di Palermo ha sposato da molto tempo quella che è l’innovazione e la tutela della salute dei cittadini, oltre che dei medici e del personale sanitario. Ci sono ambienti particolarmente esposti alla diffusione di virus e batteri, come le sale operatorie, che hanno bisogno certamente di una piena sanificazione degli spazi che argina l’insorgenza di malattie”, ha detto Gabriella Pantaleo, consigliere dell’Ordine dei medici di Palermo, intervenuta in rappresentanza dell’Omceo.

“Mi sono imbattuta nelle numerose e benefiche proprietà dell’ozono nel mio ruolo di mamma di una bimba che soffre di un’allergia tanto comune quanto fastidiosa, quella agli acari della polvere – ha raccontato Natalia Re, pr manager di Ugri – Servizi per l’Ambiente, che ha organizzato la presentazione a Palermo – e probabilmente alcuni di voi ne conoscono già la sintomatologia, l’ampia diffusione e la difficoltà a mantenere gli ambienti salubri e privi della loro presenza. Sopratutto è molto difficile mantenere senza acari i tessuti. Un giorno, pur seguendo le indicazioni dell’allergologa, ho deciso di cercare informazioni sul web: sistemi di sanificazione ambientale per uso domestico e mi sono imbattuta nelle proprietà dell’ozono. Da qui – ha aggiunto Natalia Re – è nato il rapporto con Sanity System, leader nella produzione e distribuzione di generatori di ozono e con l’amministratore dell’azienda veneta ho intrapreso questa campagna di informazione. Da quando sanifico gli ambienti con l’ozono, la mia bambina non ha più problemi e la sua qualità di vita è migliorata, i benefici sono stati immediati ed efficaci, a questo va aggiunto che i costi sono non proibitivi e la macchina è di facile utilizzo. Da queste ragioni deriva l’idea di lanciare oggi una campagna di informazione nazionale sulle proprietà dell’ozono dal titolo”Ozono sì, ma in sicurezza”, che si svilupperà sui canali tradizionali, ma anche sui social media, ma anche con la classica informazione su supporti cartacei”, ha concluso Natalia Re.

“Sono tanti i vantaggi che si hanno attraverso la sanificazione degli ambienti con l’ozono – ha spiegato Vittorio Hans Pinto, amministratore della Sanity System – prima di tutto non si lasciano residui nell’ambiente così come accade utilizzando per l’igienizzazione i prodotti chimici che una volta usati devono poi essere smaltiti e poi possiamo essere certi che virus e batteri vengono del tutto debellati. La nostra azienda produce macchinari da circa sei anni – ha aggiunto Vittorio Hans Pinto, con una esperienza che nasce dal settore auto, quindi dalla sanificazione degli abitacoli delle automobili e degli impianti di climatizzazione dove si annidano polvere e batteri, abbiamo avuto risultati importanti e quindi abbiamo deciso di spostare l’attenzione nel campo sanitario, come cliniche veterinarie, ospedali, cliniche, studi medici, negozi che si occupano delle toilettatura per animali, ma anche scuole, hotel. I nostri macchinari sono a norma e certificati e ovviamente si differenziano per caratteristiche tecniche rispetto all’utilizzo. Noi siamo certi di avere strumenti adatti ad offrire un ambiente salubre, a tutela di tutti non soltanto di soggetti allergici, asmatici o persone anziane che soffrono di particolari patologie, perché attraverso l’ozono si elimina ogni formazione batteriologica e virale”, ha concluso Vittorio Hans Pinto.

Link all’articolo originale

Blocchiamo la colata di calcestruzzo su "Cala Salina"

A Lampedusa pare che la tutela dell’Ambiente e dell’ecosistema marino non siano problemi sussistenti. L’Amministrazione Comunale ha avviato le procedure per la realizzazione, all’interno dello specchio marino del porto a Cala Salina, di un viadotto stradale di 130 metri, sostenuto da piloni in calcestruzzo in mezzo al mare. Questo ponte servirebbe a collegare il porto vecchio con il porto nuovo, in un’area sottoposta a molteplici vincoli ambientali e paesaggistici. Questa nuova infrastruttura sorgerebbe nei pressi dell’area archeologica di “Cala Salina”, dove sono presenti le vasche di lavorazione del pesce di epoca romana imperiale, tutelate sin dal 1992 e acquisite al demanio regionale dei Beni Culturali della Regione Siciliana. L’area è sottoposta a tutela integrale per tale tratto di costa, non sono consentite opere che frammentano la percezione unitaria del paesaggio e né di impatto sull’ambiente. Vincoli ambientali, paesaggistici ed urbanistici garantiscono la tutela e l’integrità di questo tratto di costa di grande interesse storico, archeologico e paesaggistico.

Chiediamo con forza che “Cala Salina” non si tocchi! Il “ponte dell’assurdo” va bloccato.

Preserviamo l’integrità di “Cala Salina”, uniamoci per proteggere Lampedusa dalla pesante colata di cemento che potrebbe lederne l’integrità e la bellezza naturalistica.

Per questo lanciamo questa petizione  affinché la nostra voce sia ascoltata.

Firma anche tu la petizione, facciamo squadra.

Petizione proposta da Giuseppe Nicolini

Link all’articolo originale

Il ponte di Lampedusa continua a dividere, Italia Viva presenta interrogazione al Senato „Il ponte di Lampedusa continua a dividere, Italia Viva presenta interrogazione al Senato“


I coordinatori provinciali di Agrigento, Natalia Re e Vito Ferrantelli, apprendono  con grande entusiasmo l’interrogazione depositata al Senato dal Capogruppo di Italia Viva, Davide Faraone, con la quale chiede al Ministro dell’Ambiente di intervenire su quanto sta accadendo a Lampedusa.
Non è possibile che l’amministrazione comunale isolana sposi il progetto con cui si vuole realizzare  un ponte che colleghi il porto vecchio con quello nuovo.
Il comitato  Italia Viva –  Societa’ aperta Lampedusa e Linosa-  con il suo coordinatore  Giuseppe Nicolini, ha  subito intrapreso la battaglia ambientale volta a bloccare questo folle progetto che mina l’ecosistema, il paesaggio e che realizzerebbe solo una colata di cemento a Cala Salina.
“Ci batteremo affinché questo scempio venga fermato il prima possibile e venga invece attuato il piano degli interventi della giunta Nicolini approvato dal Cipe nel 2015. Ringrazio molto Davide Faraone per l’impegno e la sensibilità che ha sempre avuto  nei confronti di Lampedusa e Linosa. Portare la nostra isola in Parlamento  è importante in quanto significa che non è abbandonata”, lo dichiara Nicolini.
Per Natalia Re si tratta di un importante  intervento in Senato: “ Lo strumento dell’interrogazione al Ministro ci farà comprendere se davvero si vorrà proseguire sulla strada dell’assurdo, pensando di realizzare un ponte che non porterà altro che un deturpamento dell’ambiente e del fondo marino. Altri dovranno essere gli interventi di ricongiungimento e che potranno essere vagliati, non certo quello della colata di cemento con dei piloni conficcati nel mare. Grazie al senatore Faraone per la sensibilità dimostrata e per l’impegno profuso a tutela delle isole minori”.“

Link all’articolo originale

I coordinatori di Italia Viva intervengono sul “progetto ai confini della realtà” del ponte di Lampedusa

Lampedusa è un’isola che rappresenta un gioiello di bellezza archeologica e naturalistica, terra di accoglienza.
E’ stato reso noto il progetto di voler realizzare una bretella che congiunga il porto vecchio con quello nuovo, un ponte che snaturerebbe l’essenza di quel luogo e che dovrebbe essere realizzato in un’area sottoposta a dei vincoli sia paesaggistici che ambientali che archeologici.
Un progetto ai confini della realtà, di cui siamo venuti a conoscenza grazie alla denuncia di Claudio Lombardo, presidente di Mareamico, che ha evidenziato come non solo sia uno spreco di danaro pubblico ma anche un’opera che non servirebbe a molto. Bene, invece, se si pensasse al rafforzamento del molo Favarolo, utilizzando il lato esterno per l’attracco di navi veloci. E’ questa l’idea di Lombardo che noi sposiamo e rilanciamo.
Lampedusa non ha bisogno di tale scempio, Lampedusa ha bisogno di tutele ambientali, di un concreto sostegno alla pesca e non in ultimo al Turismo. E’ notorio che l’emergenza da Covid-19 ha di fatto decimato un settore economico importante per l’isola.
Italia Viva si opporrà alla costruzione di un’opera che lede il paesaggio e che non tiene conto del fatto che i piloni di questo ponte andrebbero ad inficiare un’area archeologica da tutelare.

Lo afferma la coordinatrice di Italia Viva per la provincia di Agrigento, Natalia Re

Link all’articolo originale

Un comitato Italia Viva a Lampedusa e Linosa, Nicolini: "Il sistema sanitario locale non funziona"

I coordinatori provinciali di Agrigento di Italia Viva, Natalia Re e Vito Ferrantelli, hanno accolto con entusiasmo la nascita del comitato società aperta Lampedusa e Linosa ad opera di Giuseppe Nicolini.

“Con l’inizio della Fase 2 – affermano i coordinatori provinciali- dobbiamo occuparci della stagione turistica che nelle isole partirà in ritardo, con grave danno per l’ economia turistica e per il comparto produttivo della pesca. Dobbiamo occuparci dell’ accoglienza e della sostenibilità dei flussi migratori a Lampedusa e dobbiamo lottare contro la realizzazione del ” ponte dell’ assurdo”.

Per Nicolini “Avere il comitato Italia Viva a Lampedusa e Linosa è un valore aggiunto che ci consentirà di portare avanti molte battaglie con l’appoggio dei nostri parlamentari e coordinatori. In questo periodo storico, con l’emergenza sanitaria, il mio pensiero va in primis alle tante vittime che il Covid-19 ha causato ma anche alle mie isole che stanno attraversando un duro periodo. Penso alle tante famiglie che devono fare i conti con la crisi economica, ai pescatori, alle tante imprese che operano nel settore turistico e che stanno attraversando un periodo nero, penso a un sistema sanitario locale che non funziona e non garantisce alcuna sicurezza ai nostri cittadini. Per questo oggi più che mai dobbiamo essere tutti uniti nell’affrontare tali problemi al di là del colore politico di appartenenza. Noi ci mettiamo la faccia e il cuore. Uniti si può. Uniti si vince2.

Link all’articolo originale